Sono tuttora
molto vive e sentite sia le tradizioni religiose, sia quelle
legate al mondo agricolo e al folklore. I festeggiamenti
in onore dei santi patroni, con le processioni, l'esibizione
di bande musicali, cantanti e complessi,
le luminarie e i fuochi d'artificio; le sagre e i giochi
popolari; i palii e i tornei tra le contrade scandiscono
i mesi, soprattutto quelli estivi quando moltissimi emigrati
amano ritornare in patria. In occasione delle manifestazioni
popolari vengono indossati gli antichi costumi, con le calzature
tipiche, le ciocie, dalle quali è derivata alla provincia
frusinate la denominazione folcloristica di "Ciociaria".
La ciocia è formata da una suola di cuoio
grezzo, con la punta rialzata in avanti, tenuta aderente
al piede ed alla gamba da lunghe stringhe incrociate tra
loro. Fanno parte del folclore ciociaro i canti popolari,
sacri e profani e le danze tipiche come il il "salterello"
accompagnate dall'organetto. |
Situata nel
Lazio Meridionale, lo spazio geografico della Ciociaria
non può essere circoscritto alla Provincia di Frosinone,
ma deve essere esteso alle aree di stanziamento delle popolazioni
ausoniche, erniche, volsche e sannite. In seguito alla vittoria
di Roma nella seconda guerra punica e conseguente estensione
di supremazia su tutta l'Italia centromeridionale, quei
luoghi presero il nome di "Latium novum, o adiectum"
e lo conservarono fino alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente.
Ai tempi del "Ducatus Romanus" poi il territorio
a sud di Roma si estese fino a Sora e Gaeta. La trasformazione
geografica e amministrativa si ebbe con l'invasione longobarda,
in seguito alla quale la zona dal Garigliano ai Colli Albani
prese il nome di Campagna, mentre quella lungo il litorale
tirrenico assunse il nome di Marittima. Quando poi il Sacro
Romano Impero riconobbe lo Stato Pontificio, quella denominazione
divenne ufficiale e si creò la Provincia di Campagna
e Marittima con capoluogo Frosinone. Nel 1836 Gregorio XVI
darà autonomia alla zona di Marittima con capoluogo
Velletri. A partire dal secolo XVII, intanto, entrava nell'uso
letterario-folkloristico, il termine "Ciociaria"
(nome derivante da una tipica calzatura di cuoio, la "ciocia",
che usavano i pastori e i villici nei lavori dei campi).
Lo spazio geografico "Ciociaria" verrà
ridotto, idealmente, con l'istituzione della Provincia di
Frosinone nel 1927 escludendo così le zone a nord,
dalla valle dell'Aniene a Palestrina, Segni, Carpineto,
che sono rimaste sotto la giurisdizione della Provincia
di Roma, e dalla zona da sud-ovest al mare, che dal 1934
fa parte della Provincia di Latina. Il paesaggio, le testimonianze
storiche ed artistiche, le tradizioni ed il folclore, l'indole
ospitale degli abitanti fanno della provincia di Frosinone
una delle più caratteristiche zone italiane. Il territorio
offre molte attrattive per gli appassionati della natura.
Sono di richiamo sicuro le oasi naturalistiche del lago
di Posta Fibreno e della Selva di Paliano, il lago di Cardito
e la pineta di Vallerotonda, il lago di Canterno e il castagneto
monumentale di Terelle, le grotte di Collepardo e di Pastena,
le cascate di Isola del Liri, i boschi che ricoprono gran
parte delle zone montuose con possibilità di itinerari
tonificanti, oltre che interessanti per la flora e la fauna.
Sono mete care a chi si dedica agli sport invernali le stazioni
sciistiche di Campo Catino, Campo Staffi e Prati di Mezzo.
Paesaggi stupendi si godono dai sistemi collinari collegati
alle catene dei monti Aurunci, Ausoni, Ernici, Lepini, Simbruini,
delle Mainarde e del Meta, percorsi dai fiumi Amaseno, Aniene,
Liri, Melfa, Rapido e Sacco, con le loro valli incantevoli
e la pittoresca valle di Comino. Ottimi servizi, infine,
offrono le stazioni termali di Fiuggi e Ferentino. Le possenti
mura megalitiche o ciclopiche, i resti archeologici soprattutto
di epoca romana, i castelli e le fortificazioni medievali,
gli impianti urbanistici dei tanti paesi arroccati sulle
colline, le chiese, i monumenti sono come tante pagine di
un grande libro che racconta le vicende storiche di molti
secoli. E città come Alatri, Anagni, Arpino, Atina,
Alvito, Boville Ernica, Cassino, Ferentino, Segni, S. Elia
Fiumerapido, Veroli ed i resti dell'antica città
di Fregellae di recente scoperta e destinati ad assumere
un gradissimo rilievo, sono le testimonianze visive dell'arte
e della cultura che impreziosiscono la provincia. Fu certamente
la presenza del monachesimo benedettino prima e cistercense
poi a caratterizzare l'immagine storico artistica e culturale
della Ciociaria. Da qusi la presenza delle importanti testimonianze
architettoniche con le splendide abbazie diMontecassino,
Casamari, San Domenico, la Certosa di Trisulti e i vari
monasteri femminili. Sebbene sia nata, amministrativamente,
soltanto nel 1927, la provincia di Frosinone ha infatti
un retroterra storico varie volte millenario. E' la terra
degli Ernici, degli Equi, dei Volsci e dei Sanniti. Questi
popoli si sovrapposero alle genti primitive e poi, dopo
aspre lotte, dovettero cedere alla crescente potenza di
Roma, fino ad amalgamarsi con questa. Caduto l'impero romano,
Bizantini, Longobardi, Normanni, il Papato e gli Svevi,
grandi e piccoli feudatari esercitarono il loro dominio
sul territorio che sperimentò anche il passaggio
di orde e di eserciti stranieri e fu duramente coinvolto
nelle vicende del secondo conflitto mondiale. |