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>PALAZZO
COMUNALE: Realizzato tra il 1925-26 su un progetto
dell’ing. Luigi Rodolfi, è intonato agli edifici
del ‘400. Il portico è formato da tre archi a
tutto sesto. Nel salone consiliare si ammira un affresco del
pittore locale Alfredo Tosti che raffigura "Bonifacio
VIII (forse ad Anagni) assiso in trono e attorniato dalla
corte pontificia che riceve una delegazione di ambasciatori
anticolani recanti l’acqua di Fiuggi" (affresco
incompiuto). Il citato pontefice alla fine del XIII secolo
acquistò da Nicola Tuoi di Altari, per la propria famiglia
tramite il nipote Pietro, la Valle Articolata dove erano ubicate
le famose sorgenti delle acque di Fiuggi, con atto del notaio
Leonardo da Guarcino.  |
>PORTA
DELL’OLMO: Si trovava sulla "barriera"
ed immetteva nella parte più alta del Castello; è
stata abbattuta ai primi del 1900 per l’ampliamento
della piazza Trento e Trieste (in passato Piazza dell’Olmo
per i grandi olmi secolari che vi si trovavano). Al centro
della piazza c’era una cisterna che forniva l’acqua
al paese. Le sfere di pietra che si trovano ai lati della
scalinata della chiesa di S. Chiara, ornavano i lati estremi
della porta dell’Olmo.  |
>GRAND
HOTEL: Detto Grand Hotel Girani, Grand Hotel Carlini,
Grand Hotel Fiuggi,… o più semplicemente ed esclusivamente
il "Grand Hotel". L’edificio, in stile liberty,
venne ultimato nel 1910 e fu una innovazione per il piccolo
paese; per la mole decisamente fuori scala, per il materiale
e la tecnologia usati, per la posizione che sposta il baricentro
del nucleo abitato rappresenta tutt’oggi l’emergenza
architettonica di maggior rilievo nella parte alta del paese.
Negli anni della sua raffinata attività, rivestiva
un ruolo di primo piano nel movimentare la vita termale; terminato
il periodo aureo il complesso progettato dall’arch.
Giovenale, è stato trasformato in polo sociale, culturale
ed occupazionale di grande interesse. Attualmente vi si svolgono
mostre d’arte ed è Teatro Comunale.  |
>PORTA
DELLA PORTELLA: La porta maggiore, che nell’antica
Felcia immetteva nell’arx, era detta "Portella"
ed è ancora nota con questa denominazione. E’
l’unica conservatasi, anche se è stata ristrutturata
in epoca comunale insieme alla torre omonima posta a sua difesa.
Si ritiene che il termine "Portella" abbia una origine
arcaica e preromana e che pure in Alatri, Ferentino e Veroli,
stia ad indicare l’accesso più antico all’arx.
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>VIA
DELLA PORTELLA: Accedente alla prima porta minore perimetrale
Sud (sec. XII) immettente al "Ghetto", quartiere
degli Ebrei.  |
>FINESTRA
E PORTONCINO ARABEGGIANTE: Casa risalente al 1200;
da notare la rilevante finestra a rosone originale gotico.
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>VIA
MORGANI: Ricorda il romano Pietro Morgani che nel 1517
ricevette dal Papa Leone X in feudo la terra di Anticoli fino
alla terza generazione.  |
>VIA
GIORDANO: Ricorda la ribellione di un animoso giovane
popolano all’imposizione dello "jus primae noctis".
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>VIA
DEL CODICE: Cosiddetta perché nel medioevo vi
aveva sede la Magistratura e vi fu elaborato il "Liber
Statutorum Anticoli in Campanea Apud Henicos" nel 1410.
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>PORTA
DEL COLLE: Abbattuta deprecabilmente nel 1960. Sorgeva
presso l’attuale piazza Piave che ha al centro una fontana
in bronzo del 1907. |
>MONUMENTO
ALLA MADONNA: E' una cappellina dedicata alla Immacolata
Concezione, sormontata da una suggestiva stele sulla quale
poggia la statua della Madonna, costruita con il contributo
di tutti i fiuggini ed in particolare con le elargizioni della
famiglia Falconi. La cappellina sorge sul Colle Michelangelo
(già Capo le Ripe) e la sua realizzazione si deve soprattutto
all’opera infaticabile del cappuccino Padre Francesco
Celani. Il monumento è alto circa 30 metri e la statua
della Madonna venne benedetta da Papa Giovanni XXIII a Castelgandolfo.
Sulla Base è inciso. "Filippo Falconi dona al
popolo di Fiuggi". Fonderia Michelucci di Pistoia. Scultore
Iorio Vivarelli (1959).  |
>POZZO
DELLA VERGINE: Prima sede feudale (sec. XV), poi residenza
del cav. Severa, Capitano del Popolo, ora Pozzo della Vergine
a ricordo dello "jus primae noctis". |
>CORSO
MAGGIORE: Al n° 4 - Casa antica restaurata nel
1848 propr. Facoltoso pastore Terrinoni; Al n° 14 - Palazzo
del XIII secolo. Residenza dei canonici officianti la Collegiata
di S. Pietro Apostolo; Al n° 23 - Casa Canonica attuale.
Antica residenza municipale. Si notano elementi d’arte
del sec. XIV e XV. |
>CASE
GRANDI: Dal 1200 Palazzo Baronale, ultimo il Barone
tedesco Plattener.
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>PIAZZA
CASTELLO: Nel perimetro della piazza c’è
la Rocca con il torrione di vedetta, oggi campanile della
chiesa. |
>RESIDENZA
COLONNA: Dal 1573, dopo che Pio V ebbe donato il feudo
a Marcantonio, vincitore di Lepanto. |
>PALAZZO
FALCONI: E’ stato costruito ai primi del 1700
dalla ricca famiglia Falconi. In una della sala il pittore
Mastro Ubaldo che nel 1810 affrescava alcune cappelle gentilizie
nella chiesa di S. Pietro, dipinse la sagoma di Napoleone
Bonaparte per fare uno scherzo ai cittadini qui convenuti
per una annunciata e mancata visita dell’imperatore.
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>CHIESA
DI S. PIETRO APOSTOLO: E’ la principale chiesa
anticolana e fu elevata a collegiata nel XVIII secolo. Fu
edificata nel XVII sec. sul luogo dove sorgeva una chiesetta
intitolata a S. Lucia e fu consacrata dal Vescovo di Anagni
Antonio Seneca il 4 novembre 1617. Il nuovo tempio venne costruito
perchè la chiesa rurale di S. Biagio (peraltro dedicata
a S. Pietro Apostolo) non era sufficiente ai bisogni spirituali
della comunità ed inoltre si trovava fuori le mura.
Ha un interno a croce latina con tre cappelle sul lato destro
dedicate a S. Francesco ("estasi di S. Francesco di pittore
romano del sec. XVII), alla Madonna del Carmelo e all’Assunzione
(l’Assunta è venerata da S. Biagio, S. Michele
Arcangelo e da S. Carlo Borromeo); e tre cappelle sul lato
sinistro: Madonna del Purgatorio, Ascensione e Sacro Cuore.
I due altari del transetto sono dedicati alla SS. Immacolata
(a destra) e a S. Lucia (a sinistra).  |
>CHIESA
DI S. CHIARA: Era conosciuta sotto il nome di S. Domenico
di Cocullo. Strutturalmente non ricorda più l’antica
costruzione. Il vecchio edificio fu abbattuto nel sec. XVIII
e in luogo della vecchia chiesetta ne fu edificata una più
grande intitolata alla Vergine Immacolata, più nota
col titolo di S. Chiara, dal monastero omonimo annesso e consacrata
nel 1747 dal Vescovo di Anagni. Avanti la scalinata esterna
si trova il Monumento alle Sorelle Faioli, opera dello scultore
Angelo Canevari; inaugurato il 2 aprile 1989; Fonderia Anselmi
di Roma. Ricorda Teresa, Cecilia ed Antonia Faiola, fondatrici
nel 1741 delle Suore dell’Immacolata di S. Chiara. Nacquero
ad Anticoli di Campagna da Francesco, originario di Torre
Caietani, e da Maria Terrinoni, di Anticoli. Rimaste orfane
giovani di entrambi i genitori, si dedicarono alla istruzione
elementare delle ragazze ed alla loro formazione cristiana
mettendo a disposizione la casa paterna in Vicolo Vetere.
L’abilità, la santità ed i riconoscimenti
ecclesiastici avevano richiamato alla loro scuola numerose
fanciulle per cui fu necessario trasferirsi in un’altra
abitazione più grande, la "casa Madre". Qui
le Faioli passarono 31 anni nell’insegnamento, nel silenzio
e nella pratica delle virtù. Nel 1876 il vescovo di
Anagni, Cirillo Antonini, consegnava a Cecilia e Antonia Faioli
(Teresa era morta nel 1779) la Regola di S. Chiara. Il 24
gennaio 1988 e stato aperto il processo di beatificazione.
Il Monumento mostra due delle tre sorelle che ricevono una
bambina in atto di chiedere accoglienza, mentre la terza sorella
conforta la bimba nello slancio. L’artista ha evitato
il pericolo di una espressione scultorea troppo rigida e contemporaneamente
è riuscito ad equilibrare le masse in un’ammirevole
armonia di movimento e di staticità dando, fra l’altro,
un ruolo primario alla figura della bambina. Quattro formelle
quadrangolari presentano i punti salienti della esistenza
terrena delle Fondatrici e dello sviluppo della loro Fondazione. |
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>CHIESA
DI S. STEFANO PROTOMARTIRE: Di questa chiesa non si
conosce la data di costruzione, però sembra che già
nel 1298-1301 pagava le decime triennali. In origine era di
stile gotico per assumere successivamente, in un rifacimento
voluto dal vescovo Seneca, un aspetto barocco. Le antiche
forme della chiesa sono ancora visibili su uno dei lati esterni.
La tradizione vuole che sorga sulle rovine di un tempio pagano. |
>CHIESA
DI S. BIAGIO: Così chiamata perché dedicata
al patrono della città, oltre che agli apostoli Pietro
e Paolo; è la chiesa più antica di Anticoli
di Campagna, ma non si conosce la data della sua costruzione.
Si sa che nel 1000 apparteneva ai monaci benedettini di Subiaco,
che nei loro viaggi per Montecassino vi effettuavano la sosta
e il cambio dei cavalli. Nel 1081 passò ai monaci Florensi
del Monastero di S. Maria della Gloria di Anagni. Si hanno
ancora memorie in alcune bolle pontificie di Pasquale II (1114),
Alessandro III (1161), e di Clemente III (1189). Nel sec.
XVII per iniziativa del vescovo di Anagni Mons. Antonio Seneca,
trovandosi la chiesa arcipretale fuori le mura del castello
e disagevole per i cittadini, si decise di costruirne una
dentro le mura (Collegiata di S. Pietro Apostolo). Gli anticolani
non abbandonarono però la vecchia chiesa posta fuori
le mura, anzi la restaurarono e la ampliarono su modulo barocco
mantenendo alcuni particolari della struttura originaria e
la dedicarono a S. Biagio, patrono della città. Tra
gli arredi della chiesa spicca il bellissimo affresco raffigurante
la "Madonna con il Bambino" del sec. XIII di scuola
giottesca. L’acquasantiera in pietra è ricavata
dal capitello di una colonna romana, proveniente dalla villa
di Nerone nella valle di Subiaco. Più recenti due pregevolissime
tele: "San Lorenzo che battezza S. Ippolito" del
pittore romano G. B. Speranza (1600-1640) allievo dell’Albani;
"Madonna con Bambino tra S. Francesco e S. Agostino"
di Giuseppe Cesari (1568-1640) detto Cavalier d’Arpino.
I due quadri, restaurati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali
per il Lazio, provengono dalla chiesa romana di S. Lorenzo
in Fonte in via Urbana, 50. |
>CAPPELLA
DEI CAPPUCCINI: A 2,5 Km da Fiuggi, sulla strada che
conduce agli Altipiani di Arcinazzo in una località
amena e ricca di suggestioni sulla valle del Diluvio. Fu dimora
dei conventuali dalla metà del XV sec.; passò
nel 1534 ai Cappuccini con il titolo di S. Maria in Campanica
e fu il primo convento dei Cappuccini nella Provincia Romana.
Il primo superiore fu Padre Francesco da Bergamo, operosa
figura venerata per santità. In questo convento iniziò
il noviziato San Felice da Cantalice. Soppresso tre volte
e riacquistato nel 1876, venne in seguito ampliato per farne
un luogo di novizi. Alcuni elementi architettonici provengono
dalla villa di Nerva sotto Arcinazzo. Sempre di Tommaso Gismondi
è la statua della fontana "la bella Anticolana"
e i cinque pannelli bronzei posti all’esterno della
Cassa Rurale ed Artigiana di Fiuggi rappresentanti: Fiuggi
Moderna, Fiuggi di Bonifacio VIII, Fiuggi delle Palafitte,
Fiuggi di Michelangelo, Fiuggi nei Tempi. |
>IL
PALAZZO DELLA FONTE: E 'considerato uno dei migliori
alberghi d’Europa. E’ posto in una posizione incantevole
ed ha oltre ad un’elegante piscina, un parco vastissimo
di boschi e di giardini. Inaugurato nel 1913, ha ospitato
da allora moltissimi personaggi ed autorità. Nel 1914
accolse nell’appartamento reale il Re d’Italia
Vittorio Emanuele III con l’intera famiglia. Chiuso
per alcuni anni è stato di recente rilevato e ristrutturato
dell’italo-americano Sir Charles Forte che ne è
divenuto il nuovo proprietario.
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